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Non so come possa accadere tutto ciò, ma da due settimane a questa parte passo gran parte delle serate in compagnia di un buon libro, di una tisana calda, del mio gatto. E del silenzio.
Niente tv, niente musica. La luce della lampada da comodino, giusto per non diventare cieca prima di raggiungere i 30 anni.

Di questi tempi è una cosa piuttosto rara, ne convenite?
E per quanto mi piaccia leggere, generalmente non lo faccio mai di sera, quando il mio tempo è occupato da qualche buon film, la partita del Milan (…e guai a chi me la tocca, io vi avviso!), le serie tv in lingua originale sul pc…Eppure ultimamente sento il fascino del XIX secolo, come ho scritto nel titolo di questo post. Naturalmente, quest’influenza pre-elettricità, con tutto quello che l’elettricità comporta, ha avuto come conseguenza un grande distacco tra l’ultima puntata delle serie di cui sopra e la puntata dove ero arrivata io…Ma non temete, oggi ho avuto modo di recuperare in parte questo piccolo handicap, complice il genitore rambico a casa con l’influenza. Non sono ancora tornata in pari con la seconda stagione di “The Walking Dead”, ahimè, e mentre scrivo Rambo registra una temperatura di 36.6°, quindi immagino che dovrò fare affidamento sul weekend e sull’inaspettato temo libero che mi si offre, dato che uno dei pargoli a cui do ripetizioni deve essere operato.

Ma torniamo all’argomento del post, e a questo proposito lasciate che vi dica una cosa.
Non c’è nulla di più rilassante e di più piacevole di una serata spesa a leggere un buon libro -cartaceo se vogliamo proprio rifarci al XIX secolo, e-book se vogliamo accettare qualche compromesso ^^ – stando sotto le coperte, con il gatto che ti dorme vicino e una bevanda calda sul comodino.
Se poi siete proprio come me, da qualche parte c’è anche un brucia essenze -di quelli con la candelina, non elettrici! – che diffonde nell’aria qualche nota di profumo speziata, che si mescola con i vapori della tisana alle erbe…

Della magia che hanno i libri, di trasportarti in un universo tutto loro, ho già parlato più volte.
Ecco, quando si legge così, lontani da qualsiasi forma di distrazione, questa magia viene amplificata di dieci, cento volte. Un’immersione totale nel Mondo di cui si sta leggendo, una concentrazione tale da non permetterti di staccare gli occhi dal libro a meno che non si verifichi una di queste due circostanze: 1) si finisce detto libro; 2) si viene bruscamente interrotti da uno dei due genitori, che chiamano in il tuo nome con voce stridula o con un vocione tale da far alzare il capo a tutti i tuoi omonimi nell’Europa centro-occidentale, per motivi che sembrano -e la maggior parte delle volte sono -assolutamente futili.
…Ecco, io auguro a chiunque legga questo post di non incappare mai nella situazione numero 2, perchè è davvero, davvero traumatica. *sniff*

Ora, sono perfettamente consapevole del rischio che sto correndo con questo post, ovvero di sembrare troppo poetica, quasi romantica, se vogliamo.
…Ma d’altronde, se è dell’atmosfera del XIX secolo che vogliamo parlare, facciamolo nello stile corretto! ^^

Alla prossima!

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