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Da sabato scorso si è entrati nella tradizionale settimana di ossessione stregonesca (…capita spesso, ahimè. O per fortuna, dipende dai punti di vista :P), che vede momentaneamente protagonista il cinema indiano, più comunemente noto come Bollywood.

Tutto ciò che proviene da Est mi ha sempre affascinata, e l’India -la religione, la cultura, la realtà odierna: intendasi questo per India -è spesso nei miei pensieri. Va da sè, dunque, che la sottoscritta non poteva non conoscere questa realtà, questa Bollywood, che ha conosciuto anche il suo giusto periodo di”moda” anche qui in Occidente, senza però che gli venisse fatta giustizia, per quel che mi riguarda.

I film indiani sono molto diversi dai nostri. La trama è spesso semplice, quasi bambinesca e sempre un po’ fiabesca (…la rima non è voluta, ma ci sta bene ^^), e la musica svolge un ruolo fondamentale non solo perchè crea atmosfera, ma perchè ci sono effettivamente molti brani cantati e ballati.
Ecco, di Bollywood mi colpisce la musica, ma non solo.
L’energia, i colori, l’allegria che traspare dai volti dei personaggi.
E la poesia.
Non solo nella scelta delle scenografie piuttosto esotiche, e dei costumi splendidi, ma anche nelle singole scene. E’ incredibile quanti elementi allegorici -anche banali, se vogliamo – sia possibile inserire in una scena. Se tale scena ha un alto contenuto drammatico, ad esempio, scoppia un temporale improvviso. Se tutto finisce bene, torna a splendere il sole. In un periodo in cui nel giovane Occidente sembra vadano di moda i film scabrosi, pieni di dietrologie, questa semplicità nella comunicazione da decisamente sollievo.

Non ci sono baci, nel cinema indiano, tranne che in rari casi. E nemmeno scene di nudo. Il linguaggio volgare non è contemplato, e neanche la violenza fine a se stessa.
Però …Però si rimane affascinati lo stesso.

La musica di cui parlavo prima…è diversa, coinvolgente, piena di energia. Ti viene voglia di seguire il ritmo della canzone e di imitare i passi di danza degli attori (ma sarebbe meglio evitare, che è più difficile di quanto sembra ^^). Non mi stupisce affatto che nei cinema indiani si sia soliti cantare e ballare assieme agli attori.

Bollywood, insomma, crea una magia.
Una magia che, diversamente da quella di celluloide hollywoodiana, è fatta di seta, incenso e fiori. Una magia per cui non credo si sia ancora trovato un contro incantesimo valido.
Quindi, se volete seguire il mio consiglio e immergervi nelle atmosfere fiabesche del cinema indiano, fatelo essendo consapevoli che potreste non tornare mai più indietro. ^^