Dunque, ho visionato qualche giorno fa l’ultima fatica del signor Clooney dietro a davanti la macchina da presa.

Che dire, l’ambiente raccontato dal nostro George è indubbiamente affascinante. Insomma, chi non vorrebbe sapere cosa succede davvero dietro le quinte delle campagne elettorali nella patria dello Zio Sam? Ecco, effettivamente è quello che Clooney tenta di fare in questa sua pellicola, che suono spesso cinica, ma che purtroppo manca dei personaggi che dovrebbero essere minacciosi e inquietanti…e che invece non lo sono per nulla.

Accenniamo qualcosa riguardo la trama.
C’è questo giovane addetto alle pubbliche relazioni di quest’altro giovane (…?) candidato alle elezioni, che è un puro idealista. Il ragazzo, insomma, si butterebbe nel fuoco per il candidato che sostiene, il che è apprezzato dal resto dello staff del candidato quasi quanto il suo innato talento per il lavoro che svolge.
Sfortunatamente le cose si complicano per il nostro giovane arrivista quando questo decide di incontrare il suo omonimo della concorrenza e di intraprendere una relazione con una giovane stagista che lavora alla sua campagna…

Insomma, “Le Idi di Marzo” cerca di essere un film crudo, volto a abbattere le convinzioni di tutti i giovani idealisti come il protagonista…Ma non ce la fa.
Intendiamoci, Ryan Gosling, il protagonista, è decisamente in parte. Sarà il fatto che è effettivamente giovane, che il tipo bello, biondo e con gli occhi azzurri è perfetto per fare la parte del paladino dell’eticità, ma io trovo che la sua interpretazione sia davvero ottima. George Clooney è affascinante come sempre, ma nei panni del politico senza scrupoli calza poco…Gli riesce meravigliosamente la parte pubblica del suo personaggio, la faccia che mostra ai suoi elettori, insomma. Ma onestamente tutte le volte che rivedo le scene “serie”, quelle in cui mostra il suo muso duro, mi viene sempre in mente Bugs Bunny. E questo non è bene, no? ^^
Gli altri interpreti sono dei signori attori, davvero, ma sfortunatamente si devono destreggiare con personaggi non ben delineati, che mancano un po’ della tridimensionalità che in questo tipo di film è, temo, necessaria perchè vengano presi sul serio.

Come film, l’ho trovato divertente, ma niente di più. Non ho trovato così difficile  staccare gli occhi dallo schermo, insomma, e ritengo che questa sia una caratteristica essenziale perchè una pellicola rientri tra i miei film preferiti.

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