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Splendido pomeriggio trascorso al Teatro Elfo di Milano, in compagnia dell’intramontabile signor Shakespeare e della sua “Sogno di una notte di mezza estate”.(Per una breve recensione dello spettacolo e qualche informazione in più sugli interpreti, visitate questo link )

Beh, il teatro è una delle mie grandi passioni, e andarci mi emoziona sempre.
E Shakespeare è pur sempre Shakespeare, anche quando viene rivisitato, come in questo caso.

Il Sogno dell’Elfo non è per puristi shakespeariani, presenta molte varianti al testo originale, molte delle quali sono forse un po’ esagerate. Nel complesso, però, la commedia risulta assolutamente godibile, in gran parte per merito della bellissima e -mai termine fu più azzeccato! -fatata scenografia e dell’azzeccata scelta di musiche.

Una menzione particolare va a alcuni componenti del cast.
Giuseppe Amato, nei panni di un divertentissimo quanto inquietante Puc, a mio parere uno dei personaggi più belli che siano mai stati creati, e sì, anche uno di quelli a me più cari. Il volubile spiritello è interpretato da un giovanotto con una grande presenza scenica e una facilità un poco preoccupante in esplodere in folli risate simil-sataniche, assolutamente nelle corde di Puc.
Fernando Bruni interpreta il Conte di Atene e anche Oberon, il re degli elfi, con una predisposizione più per quest’ultimo che per il composto Teseo, affiancato da una splendida Ida Marinelli, Ippolita/Titania.
In generale, comunque, ho trovato il cast decisamente affiatato e con una buona fisicità, il che ha certamente contribuito a rendere lo spettacolo dinamico e mai noioso.

E’ piacevole, di tanto in tanto, spendere qualche ora del proprio tempo immersi nelle atmosfere fatate dipinte con la penna del Bardo, anche se rivisitate. Anche se lontani dalla beneamata Londra.

…E come di Puc, se rimaniamo troppo sconvolti possiamo sempre far finta che si sia trattato di un sogno. ^^

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