…un libro.
I libri sono il cibo della nostra anima e io sono personalmente convinta che non sarei quella che sono oggi se non avessi divorato libri e libri dalla tenera età di…insomma, da quando ho imparato a leggere, ecco.

Il libro protagonista di questo post è “Fluke – Oh, I know why the winged whale sings” di mr. Christopher Moore. Se non avete mai sentito parlare di questo signore, vi suggerisco di rimediare alle vostre lacune quanto prima, anche se potrebbe non essere così facile, se non siete pratici con l’inglese. Personalmente non ha mai visto un solo libro di Moore in italiano, ma so di gente che ha letto almeno una sua novella nell’italica lingua, per cui… Non lasciate nulla di intentato!
(ma se vi sentite in grado di affrontare la lettura di 300 pagine di novella nella lingua originale, che non è proprio quella che avete studiato a scuola, fatelo. Non sarà fatica sprecata!)

Tornando al libro, la prima cosa che noterete -ammesso e non concesso che la traduzione in italiano non abbia storpiato il magnifico tono narrativo dell’autore -è che perderete completamente la nozione del tempo. Passerete ore e ore incollati alle pagine di questo adorabile volumetto senza sentire i morsi della fame, la stanchezza, il suono del telefono…finchè naturalmente uno dei vostri genitori, o il vostro convivente, non vi assesterà un colossale spintone, facendovi sfuggire il prezioso tomo dalle mani. ^^
Ho adorato ogni singolo libro di Moore su cui ho potuto posare le mani, ma devo ammettere che questo occupa una posizione speciale nel mio cuore, soprattutto perchè i protagonisti indiscussi di “Fluke” sono le balene, i grandi giganti del mare, che io ho amato sin da piccola e che sono ancora degli animali misteriosi, anche per gli scienziati.
Perchè le balene cantano? Che cosa le spinge a intonare la loro particolare melodia?
Ecco la domanda che accende l’anima della vita di Nathan Quinn, biologo marino. E il signor Quinn scoprirà, infine, l’arcano a cui ha dedicato la sua intera esistenza, e noi con lui.

Tra curiosi capitani di altrettanto curiose imbarcazioni, Colonnelli (sì, la lettera maiuscola è assolutamente voluta), improbabili teorie evoluzionistiche e Antiche Divinità, farete un viaggio magico al di sopra e al di sotto dell’orizzonte, come mai vi è successo.

Un ultimo suggerimento.
Non fate i pigri, leggete le note dell’autore alla fine della storia, non ve ne pentirete.