Thor – The Dark World.

Ci sono persone con cui andare al cinema mi piace proprio, che si tratti di un buon film o meno. Ieri sera sono stata felice di avere un’ottima compagnia per Thor – The Dark World: secondo capitolo della trilogia Marvel dedicata al dio nordico del tuono.

Prima di parlare del film vero e proprio potrei citare solo alcune degli intelligenti argomenti di cui si è parlato dopo la visione del film, giusto per sottolineare il livello intellettuale della mia compagnia, ma non vorrei sminuire nessuno di quelli che con me al cinema non c’erano, quindi sorvolerò.

Thor, dicevamo.
E’ indubbiamente una pellicola godibile sotto molti aspetti, ma non la paragonerei mai al primo Thor di cui ero rimasta entusiasta. Mantenere intatta la qualità nei sequel è un compito difficile, lo so, ma quando la cosa non riesce si rimane un po’ con l’amaro in bocca.
Penso che gran parte del fascino che il film ha perso sia causa del cambio di regista; Branagh aveva trasformato “Thor” in un meraviglioso miscuglio tra favola e pièce teatrale, con queste scenografie sognanti, le sue inquadrature, i costumi… Velocità narrativa, copione e attori seguivano questo imprinting, senza tralasciare una buona dose di ironia. Il tutto era estremamente armonico e molto ben calibrato.
Alan Taylor ha invece puntato molto di più sulle scene di azione pura, che però a mio modesto avviso risultano un po’ svalutate: non c’è poesia, insomma, nemmeno nelle parti (sempre niente spoiler, ma voglio sapere che ne pensate quando vedrete il film!) che avrebbero dovuto essere ricche di pathos.
Il ritmo narrativo è tutto fuorchè costante, mi ricorda qualcuno che sta imparando a guidare l’auto e procede a spezzoni. I primi trenta minuti sono molto lenti e quasi del tutto privi di azione, mentre la parte centrale procede a velocità quasi supersonica (ci sono un paio di punti in cui io il freno a mano l’avrei tirato). Il ritmo cala ancora lievemente nel finale. Non che ci sia qualcosa di male in un ritmo poco costante, ma i cambi di velocità in questo film sono quasi bruschi, rischiano di lasciare lo spettatore spiazzato.
Di scenografia e costumi ho già parlato. Le vedute di Asgard in particolare sono le stesse o quasi del primo film, eppure appaiono molto meno fiabesche e stupiscono anche molto meno; di nuovo, manca il pizzico di poesia branaghiana, e anche un po’ di originalità in più non avrebbe guastato la visione.

Prima di parlare di attori e copione, vorrei fare un appunto sul doppiaggio italiano. Questo film segna forse uno dei punti più bassi raggiunti dal nostro doppiaggio; non solo le voci, a quelle ci si fa anche l’abitudine, non solo gli accenti, ma i toni a macchinetta (non oso pensare a come sono state tradotte le battute originali!), la mancata espressività, la pronuncia! Sono sinceramente dispiaciuta per la madre di Thor, donna senza un nome ben definito qui in italia: Frega, Friga, Frigga, Frigggga (ma quante “g” si possono far sentire in una parola??)… Fateci un favore e chiamatela solo “mamma”!
Il copione punta molto di più su battute e scambi divertenti che su situazioni divertenti, come invece succedeva nel primo film. Devo dire che il gioco riesce quasi del tutto bene, perchè le battute strappano anche la risata e sono ben ritmate (ah, gli americani!) e gran pare dei membri del cast riesce a portarle bene a termine.
Cast ottimo, tra l’altro.
Parliamo del signor Anthony Hopkins, che è sempre un piacere vedere sugli schermi, anche con una toppa all’occhio e un corvo in spalla. Ci sono un paio di sue scene che non vedo l’ora di poter vedere in lingua originale. A seguire, troviamo il muscoloso Chris Hemsworth (lo confermo, sa pure recitare!) e un bravissimo Tom Hiddleston, che in pratica farebbero il film da soli, non fossero affiancati dall’ingombrante presenza di Natalie Portman, attrice di talento ma decisamente non fatta per il ruolo di Jane Foster. La Portman, signori, non è capace di fare la commedia ed è ancor meno in grado di fare il personaggio di supporto; personalmente trovo che “addormentasse” il film ogni volta che veniva inquadrata.
Immagino che la scelta di dare molto spazio a Jane Foster in questo secondo film sia stata ponderata e sostenuta da un obiettivo a me incomprensibile, soprattutto considerato che tra le fila del cast c’erano attori come Idris Elba (due battute, forse tre), come Hemsworth,che passa con scioltezza dalle scene serie a quelle decisamente comiche, e come Hiddleston che non solo è veramente un attore di talento, ma interpreta il personaggio veramente di spessore! Credo che se la produzione avesse relegato la Portman/Jane Foster nelle retrovie dove doveva stare e avesse dato più spazio agli altri personaggi (gli amici guerrieri di Thor, non pervenuti. Eccleston nel ruolo del cattivo, boh.), più tempo anche solo per sviluppare meglio il complicato rapporto tra Thor e Loki, il film ci avrebbe guadagnato qualcosina in più.

Come sempre, saprete dirmi qualcosa in più quando avrete visto anche voi il film. Nel frattempo, io vi raccomando di rimanere seduti anche dopo la fine del film, per la consueta scena aggiuntiva post titoli di coda. Così potrete chiedervi assieme a me se la cittadinanza asgardiana viene concessa per l’acume dei richiedenti.

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8 pensieri su “Thor – The Dark World.

  1. Ecco qua esattamente tutto quello che penso anche io di questo film.
    Come già ti avevo accennato su Twitter la pellicola mi è piaciuta per tre quarti, ovvero tutte quelle in cui Jane non era presente. Giustamente notavi anche tu quanto la prima parte fosse lentissima e lo è, eccome se lo è. Il siparietto inutile con il londoner fighetto di turno (attore che avevo visto in qualche episodio di Girls della seconda stagione ed era tutto un programma), la menata lunghissima nella fabbrica abbandonata tutte cose che francamente ci potevano essere risparmiate o, almeno, accorciate. Si è dato spazio ai siparietti divertenti a discapito di quelle che erano le scene madri del film. [ATTENZIONE SPOILERS!] Ma ne vogliamo parlare di come tutta la meravigliosa tensione angst che si era accumulata a seguito della “morte” di Loki tra le braccia di Thor sia stata subito stemperata da quella pessima battuta (fra l’altro anche di cattivo gusto e totalmente prima di tatto da parte di Selvig) buttata lì mezzo secondo dopo? Penso sia la cosa che più rimprovero al film, insieme al mancato approfondimento del rapporto tormentato e sfaccettato tra, ancora, Loki e Thor, che proprio in questo film poteva essere brillantemente affrontato. Ma stiamo parlando di una pellicola Marvel, probabilmente chiedo davvero troppo.

    • Branagh avrebbe approfondito!!! Quanto mi è mancato, Branagh!!

      —-OCCHIO, CHE RISPONDO ALLO SPOILER————————————————
      Io avrei fatto apparire Loki redivivo un po’ prima di quello che abbiamo visto, o quantomeno avrei spiegato un attimo meglio quello che è successo con papino: adesso rimaniamo nel dubbo, ne ha chiuso il cadavere in un baule o l’ha mandato a fare il Silenzio degli Innocenti nella cella che Loki occupava ad inizio film? ;)
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      • Branagh avrebbe approfondito!!! Quanto mi è mancato, Branagh!!

        D’ accordissimo, è mancato parecchio pure a me

        —-OCCHIO, CHE RISPONDO ALLO SPOILER————————————————
        Io avrei fatto apparire Loki redivivo un po’ prima di quello che abbiamo visto,
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        —-OCCHIO, CHE RISPONDO ALLO SPOILER————————————————
        Dai si era capito subito che Loky non era morto, quando inquadrano il soldato Asgardiano sul pianeta degli elfi oscuri giusto un secondo prima che compaia a schermo c’è un flash di luce verde, che stava ad indicare chiaramente che era Loky che ne aveva preso le sembianze. Mi sarei aspettato meno che alla fine avesse preso il posto di Odino, anche se mi sembra di ricordare che nelle trame del fumetto ci sia un ciclo in cui Loky rimpiazza Odino, ma per confermare questo lascio la parola a persone con più conoscenza :)
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      • —-OCCHIO, RI-OCCHIO, INSOMMA SE NON AVETE ANCORA VISTO IL FILM NON LEGGETE!———————————————————————————-

        Che non fosse morto era chiarissimo, intendevo farlo apparire prima nel film, svelare la sorpresona (…) un po’ prima per dare maggiore risalto al personaggio, rubando spazio magari a Jane. Ci sarebbe stato tutto da guadagnare. ^^

  2. Ho visto anche io il film con un’ottima compagn(i)a e qualche discorso\foto imbarazzanti, ma credo che sopravviverò.
    Parliamo del film.

    CHE VOI ABBIATE VISTO O NON VISTO IL FILM NON IMPORTA: NON LEGGETE!!!
    Ok, scherzi a parte, SPOILER PER DAVVERO, per lo meno da qualche parte.

    Ci ho messo un po’ ad elaborare, non riesco ad esprimere un giudizio velocemente. A caldo potevo dire che l’avevo trovato gradevole e divertente, a freddo il film è molto più che gradevole e non concordo con alcune delle vostre osservazioni.
    Parto dalle parti che condivido: 1) la Portman non è fatta per questo ruolo, 2) Hiddleston buca lo schermo e ruba la scena a chiunque lo affianchi (e a prescindere da quanto tempo gli venga dedicato, questo non è mai abbastanza), 3) Hemsworth è convincente e 4) Hopkins è doppiato così male che mi graffiava le orecchie.

    Il fatto di approfondire ulteriormente i personaggi secondari mi può trovare concorde, anche se in fondo a me sono sembrati più caratterizzati in questo secondo film che non nel primo: si nota finalmente l’interesse di Sif per Thor (che sarebbe la sua compagna alla fin fine) e ho visto un maggior spessore in Fandral e Volstag. Heimdall (Idris Elba) meriterebbe sempre di più, ma solo perchè ho un debole per l’attore.
    Invece non ho capito perchè il fosco Hogun sorridesse e sia stato dimenticato per tutto il film (si vede all’inizio e alla fine e basta). Si vede che potevano pagarlo solo per tre giorni di riprese.

    Non concordo invece che avrebbe avuto senso approfondire ulteriormente il rapporto tra fratelli: questo rapporto era al centro del primo film di Thor ed è stato quasi irrimediabilmente compromesso in Avengers.
    Se Thor avesse concesso più dubbio sulle intenzioni di Loki di quanto espresso nel film sarebbe stato alquanto inverosimile (poi vi concedo che le battute, seppur divertenti, erano talvolta un po’ troppo frequenti e quella di Selvig era effettivamente fuori luogo).

    Qui però sta il punto rivoluzionario e che si può apprezzare o meno dei film marvel a partire dal primo Iron Man: hanno una continuity ed è stringente, affidata a un regista\sceneggiatore che personalmente amo, ossia Whedon. Quanto visto in Avengers ha ripercussioni in Iron Man 3 sulla psiche di Tony Stark e, inevitabilmente, sul rapporto tra Thor e Loki in questo film.
    Anzi, ogni prodotto marvel è in continuity: l’ultima puntata di marvel’s agents of shield parlava di quanto avvenuto in questo film di Thor.

    La trama di Thor 2 è un pezzetto di una trama più grande e che si intravede nella scena post titoli di coda, che rilancia direttamente al futuro Guardiani della Galassia e che sfocerà, alla fine, probabilmente in Avengers 3 (non ho sbagliato, proprio il 3 e non il 2).

    Vedendo il film in quest’ottica non posso che trovarlo ben fatto: godibile a sè, perchè divertente e per lo più ben interpretato, e allo stesso tempo con una trama solida e che si ricollega perfettamente al quadro più ampio.

    Quel che gli rimprovero è che ci fosse poco pathos, nonostante alcune scene avrebbero dovuto esserne pregne. Insomma, io mi commuovo anche quando guardo Rambo, possibile che questo film non mi abbia strappato una lacrima che fosse una?

    Ovviamente questa è solo la mia misera opinione, discutibile e cestinabile, e oltretutto espressa sul blog di un’altra persona, come se fosse un forum di discussione, ma spero che mi verrà perdonato.

    P.S. che fine abbia fatto Odino me lo sono chiesta pure io e mi è venuto l’atroce dubbio che potesse esserci una seconda scena dopo tutti i titoli di coda

    • Ma io non vedevo l’ora del tuo commento!!!
      Concordo anche io sul fatto che sia un ottimo “capitolo di una storia più grande”, sia chiaro, e quoto tutto il paragrafo del tuo commento, pregi di Whedon compresi.
      Penso che proprio perchè il rapporto tra fratelli è irrimediabilmente compromesso dopo Avengers sarebbe stato interessante che i due avessero più parti assieme ( e poi, diciamocelo, Hemsworth e Hiddleston lavorano veramente bene assieme e sono anche un bel vedere ;) ), forse sarebbe stato utile per accrescere il pathos del film e farti spuntare qualche lacrimuccia. :)

      Io non so di quale Rambo parli tu, ma quando vedo il Rambo in carne ed ossa che tenta inutilmente di imparare ad utilizzare l’ipad piango anche io.

      P.S. Non c’è una seconda scena dopo i titoli di coda, ho controllato!!

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